played in Italy

considerations of an italian videogamer travelling in virtual worlds

Tuesday, December 22, 2009

conferenza Society for Cinema and Media Studies





Dal 17 al 21 marzo, all'SCMS di Los Angeles si terrà la conferenza annuale dedicata allo studio di cinema e altri media. 

Venerdì 19 parlerò di cinema e mondi virtuali.




Friday, March 19, 2010 4:00-5:45 pm (Session O)

O1: Archiving and Researching Virtual Worlds

Room:

Chair: Donald Snyder (University of Maryland)

Henry Lowood (Stanford University), "Memento Mundi: Are Virtual Worlds History?"
Peter Ludlow (Northwestern University), "Down the Rabbit Hole: Deeply Embedded Journalism in Virtual Worlds"
Donald Snyder (University of Maryland), "Researching and Archiving Virtual Worlds: Beta Testing THE SIMS ONLINE"
Mario Gerosa (Politecnico of Milan), "A Night at the Virtual Movies: the Cinema of Second Life"

Sunday, December 20, 2009

Segretissimi

Guida agli spy movie italiani anni '60
di Daniele Magni


Bloodbuster, 228 pagine, 20 EURO
EDIZIONE LIMITATA A 500 COPIE NUMERATE

Dizionario dei film
Galleria dei protagonisti
Videografia e discografia
Introduzione di Nicola Giglio
Prefazione di Stefano Di Marino



Tutti conoscono James Bond, l’agente 007.


Ma quanti si ricordano dell’agente 077, o dell’agente Joe Walker, o ancora dell’agente 3S3, emuli poveri made in Italy del celeberrimo personaggio inventato da Ian Fleming? Eppure, ognuno di questi personaggi ha avuto tanto successo da essere stato protagonista non di uno, ma di una serie di film. Nel giro di poche stagioni cinematografiche, tra il 1965 e il 1968, l’Italia produsse (o meglio co-produsse, dato che sono rarissimi i film completamente made in Italy) poco meno di duecento pellicole riconducibili al genere spionistico, sull’onda del successo dei film di 007. Una mole di prodotti che non può, per la legge dei grandi numeri, non contenere almeno una manciata di titoli meritevoli di riscoperta. Seguiteci in questo viaggio in uno dei generi meno indagati del cinema popolare italiano, e vi sorprenderete nello scoprire quanti (e quali!) agenti con licenza di uccidere sono partiti da Cinecittà alla conquista del mondo… 




Foing! Storie di paperi






Scavatrici giocattolo, ventini fatali, città perdute, pepite d’oro grosse come uova, nipoti pestiferi e paperi sfortunati! Ma anche viaggi al polo, zombie e riti voodoo, clessidre magiche, ammaestratori di serpenti e scatole pensanti, tutto in ‘Old California style’! Il mondo di Carl Barks, il genio dei paperi, riassunto in un libro che prova a raccontarlo fuori dai soliti schemi, evocando le emozioni e le nostalgie che le leggendarie storie del periodo d’oro (1948-1955) del maestro dell’Oregon hanno suscitato, da sempre, nei lettori. Un libro che celebra, insieme alle umanissime vicende dei paperi, una profonda passione per quei fumetti e quei personaggi straordinari, divenuti ormai, quasi a nostra insaputa, caratteri indelebili nell’immaginario degli uomini e delle donne di oggi. Nel tentativo di porli definitivamente a fianco dei grandi della ‘letteratura’ di tutti i tempi. 


Friday, December 04, 2009

Conferenza a PyramidOSita - 14 DICEMBRE 2009 ore 22,30

La conferenza è stata spostata al 14 DICEMBRE ALLE 22,30



Saturday, November 28, 2009

Conferenza a PyramidOSita

Friday, November 27, 2009

I quadri di Robert Fuest

Su AD di dicembre c'è un articolo sui quadri di Robert Fuest, il mitico regista dell'Abominevole Dottor Phibes.


Thursday, November 26, 2009

presentazione de "Una terribile eredità" di Gordiano Lupi


MILANO, sabato 28 novembre, Spazio Milano Nera, Via Galvani 12, alle ore 11.00 
 

MARIO GEROSA incontra








GORDIANO LUPI






    

Un reduce, L'Avana, l'ambiguità del male


Un soldato cubano in Angola vive un incubo di cinque anni che lo porterà a conoscere orrore su orrore, fino all'esperienza indicibile del cannibalismo. Da reduce, quel ricordo diventerà per lui insopportabile, un peso destinato a trasformarsi in brama di carne. Metodico come il più inumano degli assassini, sceglierà allora le strade povere dell'Avana per dare la caccia alle sue vittime innocenti.

Creando un affascinante connubio di horror e reportage, Gordiano Lupi torna a Cuba per raccontare una parabola che afferra allo stomaco, una storia cupa sull'ossessione del male e, insieme, un viaggio impietoso in una terra che resta ancora da scoprire.

Da uno tra i maggiori conoscitori italiani della cultura cubana, un romanzo che senza dare un attimo di tregua evoca gli interrogativi più inquietanti sulla natura umana.

Gordiano Lupi (Piombino, 1960) ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz. I suoi lavori più recenti sono: Cuba Magica - conversazioni con un santèro (Mursia, 2003), Un'isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali - storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel - Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008), Mi Cuba (Mediane, 2008)..
Cura la versione italiana del blog "Generaciòn Y" della scrittrice cubana Yoani Sànchez e ha curato il suo primo libro Cuba libre (Rizzoli, 2009)

Monday, November 23, 2009

CALL FOR IMAGES - VIRTUAL WORLDS MEMORABILIA




Hi,
I am preparing a book on demand dedicated to the memorabilia of the virtual worlds. Here I would like to collect many objects related to the history of Second Life and other virtual worlds.
I would be grateful to you, if you could send me some images of these kind of objects:

action figures, invitations for exhibitions, books, brochures, press kits, works of art made in real life and inspired by virtual worlds, comics, conference pass, dvd, cd, posters, business cards, ect.

Here are some examples:

- The invitation by Dior for the jewels collections in SL
- The issue of Business Week with Anshe Chung on the cover
- The T shirt made for the anniversary of Parioli in SL
- The World of Warcraft action figures
- A famous avatar business card

Anyone interested in this project could send one or more hi-res images (300 dpi, 20 cm width) to:


virtualcollectibles@gmail.com

Call for Images - Libro sui memorabilia dei mondi virtuali



Buongiorno a tutti,
questa più che una nota è un Call for Papers, o meglio, un Call for Images.
In due parole, vorrei realizzare un libro on demand in cui proporre gli oggetti più ricercati legati alla storia di Second Life e dei mondi virtuali, e vi sarei grato se mi poteste inviare una o più immagini di un oggetto originale.
Faccio qualche esempio:
- l'invito di Dior per la presentazione dei gioielli di Victoire de Castellane in SL
- la copia di Business Week con Anshe Chung in copertina
- le action figures di World of Warcraft
- il cd con la compilation di Rinascimento virtuale
- la versione su carta di una rivista dedicata a Second Life
- un articolo importante di un giornale in cui si parli di mondi virtuali
- la maglietta dell'anniversario di Parioli in SL (dove l'ho messa???)
- il biglietto da visita di un avatar famoso
- il kit per costruire un ambiente di SL nel mondo vero di Fabio Fornasari
-il pass per un evento legato ai mondi virtuali

Chiunque fosse interessato, può inviare i file, specificando di cosa si tratta, a:

virtualcollectibles@gmail.com

Ecco un po' di possibili soggetti:

action figures, inviti, libri, depliant, press kit, atti di convegni, opere d'arte realizzate nel mondo vero e ispirate ai mondi virtuali, fumetti, pass di convegni, quaderni, diari, dvd, videocassette, pupazzi, manifesti, locandine, biglietti da visita, cd, ecc.


Le immagini devono essere in alta risoluzione:   300 dpi con base 20 cm.

Grazie.
Mario Gerosa


Wednesday, November 18, 2009

What if Matrix was shot in the silent films' era

Tuesday, November 17, 2009

Bond archaeology

Monday, November 16, 2009

Koinup 3D Fantasy Art Contest

KOINUP 3D Fantasy Art Contest is about depicting, by using images and sceneries
derived from virtual worlds, games and 3D tools, magical and supernatural themes and avatars:
fairies, wizards, dragons, etcetc


All virtual worlds members are invited to join the competition!!!!
Read in the discussion boards about rules and guidelines of the contest!

Winning works will be displayed on Koinup homepage, and on the blogs of two of the most authoritative
virtual worlds experts: Mario Gerosa, curator of the Virtual Renassaince Exhibition in Florence
and Simon Newstead, founder and Ceo of the new virtual world Frenzoo



 

Diva e la New new wave degli anni '80

Sunday, November 15, 2009

Guida strategica ufficiale alla Nostalgia


Monday, November 09, 2009

Presentazione de "Il cinema di Terence Young" a Torino



“Il cinema di Terence Young” è il primo libro mai pubblicato sul regista che ha lanciato
il fortunatissimo James Bond cinematografico. Balzato alla celebrità con Agente 007
Licenza di uccidere e consacrato dai fans di Bond come uno dei migliori registi della
serie (Dalla Russia con amore, Thunderball-Operazione Tuono), Terence Young (1915-
1994) è un regista da riscoprire. Tra i suoi film più interessanti, Il mistero degli specchi,
un’opera prima memore delle atmosfere di Cocteau, Sole rosso, un cult western con
Delon, Mifune e Bronson, e Gli occhi della notte, il thriller con Audrey Hepburn cieca.


IL TORINO FILM FESTIVAL
AL CIRCOLO DEI LETTORI
Conferenze stampa, incontri, presentazioni, libri
Palazzo Graneri della Roccia - Via Bogino, 9 - Torino
www.circololettori.it - info 011/4326827
www.torinofilmfest.org
14 - 20 Novembre 2009

Saturday, November 07, 2009

La vita prima di Second Life - Life before Second Life


Lorne Greene, Five Card Stud

Johnny Cash canta Bonanza

The Prisoner

Thursday, November 05, 2009

Premio Simona Gesmundo Corti d’animazione

Il Premio Internazionale Simona Gesmundo Corti d’Animazione, è intitolato alla memoria di Simona Gesmundo (Napoli 1976- Napoli 2005), che è stata tra i primi studiosi in Italia d’intelligenza artificiale applicata al cinema e autrice di corti d’animazione, scomparsa nel 2005, non avendo ancora compiuto 29 anni, cui a Napoli nel maggio 2008 è stata intitolata una Scuola Comunale e alla quale il 29 maggio 2008 il Presidente della Repubblica, On.le Giorgio Napolitano, ha decretato l’attribuzione della Medaglia d’oro alla memoria, benemerita della Cultura.


Nel 2006 è stato bandito il Premio Simona Gesmundo Corti d’animazione, assegnato da una giuria internazionale, tra i cui illustri membri figura fin dal primo anno, tra gli altri, Robert Kalman, membro del Comitato esecutivo dell’UNESCO.
Il Premio è parte integrante del Festival Internazionale del Cinema
“Il Fiore di Ogni Dove”, ideato e diretto da Matilde Tortora, membro della Cinémathèque Française, realizzato dal Laboratorio Losardo.
Alle edizioni del premio che si sono tenute finora hanno concorso film da diversi paesi del mondo www.premiosimonagesmundo.com




Il Premio ha il patrocinio del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e per le Attività Culturali, dell’ASIFA e partecipa, uno dei soli due in Italia, alla INTERNATIONAL ANIMATION DAY.


La Giuria è composta tra gli altri da Monsieur Robert Kalman, membro del Comitato Esecutivo dell’UNESCO, dall’artista ungherese Anna Kiss, da Luciana Bordoni docente d’Intelligenza artificiale all’Università , da Matilde Tortora, docente universitaria di storia del cinema e membro della Cinématheque francaise, direttore artistico del Premio e della Rassegna cinematografica “Il Fiore di ogni dove”.


La Quarta Edizione del Premio si è tenuta a Cetraro il 26-27 e 28 ottobre 2009 nell’ambito del Festival Internazionale del Cinema “Il Fiore di Ogni Dove”, organizzato dal Laboratorio Sperimentale Losardo e dall’Associazione del Premio Simona Gesmundo.


I Film Vincitori


Il film La nostalgia del Signor Alambre di Jonathan Ostos Yaber di Città del Messico è stato il vincitore della Sezione Animazione digitale. Questa la motivazione:
“Quest’ opera riesce a dire con un ottima e composita tecnica e con sicura ispirazione il fascino - fardello della fama per un’artista. A volte pure richiama alla mente le animazioni del Circo di Calder, le attualizza e ci rivela un autore di autentico spessore.”


Alle domande rivoltegli dalla presentatrice l’autore ha rivelato che ci sono voluti un anno e mezzo di lavoro e lui ha diretto il lavoro di settanta persone, per questo film. Film tra l’altro nomination all’Hollywood Film Festival e che adesso è in gara a Berlino al Festival del cinema d’animazione e alla domanda “che cosa avesse ispirato questo film” Jonathan ha detto che è stato, quando si trovava in Inghilterra per studio, l’avere conosciuto e visto un uomo che per sopravvivere faceva per strada con fili di ferro manufatti vari, che scambiava coi passanti per una birra, un pasto caldo, cose così.
Nel bellissimo film d'animazione basato sul poema di Iztok Mlakar, seguiamo la storia di ... MR. WIRE'S NOSTALGIA: Ostos Yaber uses stop motion puppets and 3D sets and backgrounds, it uses many other forms of animation to convey the story as well(2d, shadow/silhouette puppetry), pupazzi., made with several techniques including stop motion, CGI animation, 2D animation and illustrated backgrounds. Directed and animated by Jonathan Ostos Yaber


Il film Dies Irae di di Joanna Jasiñska – Koronkiewicz (di Lodtz in Polonias) ha vinto la Sezione Disegno animato del Premio Simona Gesmundo, questa la motivazione:
“Per la creazione di effetti di grande bellezza, per l’equilibrio e la padronanza nell’avere reso con disegni animati un portentoso accostamento alla musica di Mozart, rivelandocela inusitata.”


Data l’alta qualità dei corti partecipanti sono state assegnate quattro menzioni speciali, due per ogni sezione:


Menzione speciale Sezione Digitale Milovan Circus di Gerlando Infuso
“Per l’uso sapiente della tecnica impiegata e la padronanza del racconto di un malinconico tramonto, del perdurare del desiderio di esercitare la propria arte e dell’oblio che inesorabile incombe.”


Trovão di Álvaro Barbosa
“Realizzato con ottima tecnica, dai toni fantastici e sapientemente orchestrati fino alla fine, un originale racconto sulla fragilità delle credenze e della condizione umana, opera di notevole impatto.”


Sezione Disegno animato
The royal Nightmare di Alex Budovsky
“Ispirato a “Il principe e il povero” di Mark Twain, di cui, invertendo i ruoli, disvela con ironia la modernità, realizzato con un uso sapiente del bianco e nero, è opera di bellezza e linearità.” Violeta di Marc Riba e Anna Solanas
“Realizzato con ottima tecnica, surreale nel suo coniugare organico e inorganico, sa raccontare una favola feroce , inquietante, senza tempo e pure tanto attuale, con un’animazione che affascina e avvince.”


Inoltre fuori concorso Berardo Carboni ha presentato la prima parte del lungometraggio Fly Me/Vola Vola” il primo lungo girato tutto in Second Life, cui ha concorso anche il noto studioso di mondi virtuali Mario Gerosa, film che il 2 novembre è stato proiettato in anteprima mondiale assoluta al Primo Festival del Machinima a Parigi alla Geode, alla Villette.
Col più “incendiario” e nuovissimo dei registi che abbiamo in Italia, Berardo Carboni e con tante nuove tecniche (anche dei corti giunti al concorso), al Premio che porta il nome di Simona Gesmundo che è stata tra le prime in Italia a occuparsi di Intelligenza Artificiale, si è affiancato, nel Centenario del Futurismo gli inediti appena pubblicati nel libro edito dal Centro Sperimentale - Graus , ritrovati da Matilde Tortora e pubblicati a sua cura.
A presentare il libro sono state le attrici: Virginia Barrett e Alessandra Calabrese.


Inoltre un film che unisce le due anime del Festival: cinema e cinema d’animazione
è stato proiettato infatti il film
Vicino al Colosseo c'è Monti
Da un’idea di Chiara Rapaccini
Regia di Mario Monicelli


È stata consegnata una Targa per la Sezione Cinema a
Chiara Rapaccini
“per il complesso dei suoi disegni animati in specie per le animazioni dei titoli del film suindicato”
e a Mario Monicelli è stato consegnato “Il Cristo d’Argento” che è un prestigioso premio del Festival “Il Fiore di ogni dove” ogni anno attribuito a un importante regista (l’anno scorso fu dato al regista francese di cinema d’animazione Hoël Caouissin), questa è la motivazione:
“regista massimo italiano, il cui cinema è stato specchio importantissimo, nuovo e fecondo per tutti noi, artista gentiluomo e colto, attento ai tanti “guazzabugli” del cuore e della varia condizione umana.


Mario Monicelli ha accettato di essere il Presidente Onorario del Festiva del Cinema “Il Fiore di Ogni Dove”.






Per chi volesse partecipare alla quinta edizione del Premio Simona Gesmundo Corti d’animazione, è già online il bando, possono concorrere corti d’animazione realizzati in disegno animato e in digitale, invio entro il 15 giugno 2010, al seguente indirizzo: Associazione del Premio Simona Gesmundo, via Zara 18 bis – 80143 Napoli
Per maggiori informazioni:
www.premiosimonagesmundo.com


Tuesday, November 03, 2009

Moonraker

Lara Croft-Matrix

Tuesday, October 27, 2009

VolaVola a Roma e a Parigi


                  

                                                  Presentazione del film

VolaVola di Berardo Carboni: 

90 minuti 


interamente girati in Second Life!







 27 Ottobre  Anteprima per la stampa
  ore 10:00       Casa del Cinema Roma
  ore 11:00       Cites des Sciences Parigi
 ore 11:45       Dorkbot, Odissey, Second Life  
 
 2 Novembre   Première alla Géode di Parigi, anteprima mondiale,
     ore 20:40 al festival Atopic nell’avveniristica cupola della Villette,
sarà presentato il film di Berardo Carboni
integralmente girato nel mondo virtuale di Second Life



VolaVola, il lungometraggio girato da Berardo Carboni nel mondo virtuale di Second Life e con la collaborazione produttiva di Arnaldo Guido, verrà presentato in anteprima mondiale il 2 novembre 2009 a Parigi, alla Géode, nel Parc de la Villette. All’evento, momento centrale del festival Atopic diretto da Margherita Balzerani, parteciperà Frédéric Mitterrand, ministro della Cultura e della Comunicazione.
Per l’anteprima è stata scelta una struttura molto particolare e avveniristica: la gigantesca cupola della Géode, che vanta un cinema da 400 posti con uno schermo emisferico di 1000 metri quadri di superficie e 26 metri di diametro.

Durante la conferenza stampa sarà annunciata la produzione del film con attori reali, infatti questo lungometraggio d’animazione fa parte dell’opera cinematografica definitiva.
Vola Vola animato è lo storyboard del film coprodotto da Cinesicilia e Isabella Arnaud.

VolaVola è un film  innovativo: infatti per la prima volta è stata utilizzata la tecnica del machinima per realizzare un lungometraggio con impianto narrativo tradizionale.
Con VolaVola Berardo Carboni ha dimostrato che con questa tecnica si può raccontare qualsiasi tipo di storia, sfuggendo alle maglie delle narrazioni incentrate sulle stranezze e sulle bizzarrie dei mondi virtuali.
La trama di VolaVola è quella di un film classico. Il regista, pur tenendo conto delle peculiarità di Second Life e del machinima, è riuscito a esprimere pienamente il suo stile, senza sacrificare alla tecnologia i valori drammatici ed emozionali che contraddistinguono il suo lavoro.

Come ha scritto lo scrittore Bruce Sterling dopo aver visto le prime immagini del film, “questo mashup di machinima e Second Life – pensato come un film a soggetto- è veramente disorientante. Ed è un prodotto italiano. Pare che al video stia accadendo qualcosa di grande e di forte”.

Vola Vola è stato realizzato da una crew internazionale, ha beneficiato dell’apporto di competenze tecniche specifiche di alcuni dei maggiori esperti delle tecnologie applicate al machinima, i quali hanno lavorato per mesi a stretto contatto nel mondo virtuale ma dislocati in diversi continenti nella realtà fisica.

Come spiega Berardo Carboni, il regista di VolaVola, “con questo film si apre una breccia nel mondo dell’animazione. Si inaugura una nuova strada, un nuovo genere, che non è cinema dal vero ma neanche animazione, è una sorta di teatro di burattini virtuale in un contesto interattivo il cui stage, grazie alla Rete, è il mondo intero. Il fatto che personaggi e scene sono preesistenti e reperibili nel web riduce enormemente i costi di lavorazione.
Questo tipo di cinema è destinato ad avere successo anche per questo, perché è interattivo ed è economico”.





La trama

VolaVola è una storia corale nella quale si intrecciano stili di vita, sentimenti e visioni del mondo di tre diverse generazioni.
Nel corso del racconto le vicende dei personaggi, all’inizio apparentemente slegate, si intersecano fino a svelare i rapporti esistenti tra i protagonisti, membri di un’unica famiglia. 
Le tre coppie centrali sono formate da Ugo e Francesca, Annalisa e Carlo, Matteo e Sofia.
  
Ugo e Francesca, cresciuti in un mondo ormai lontano, in cui i media non avevano un ruolo centrale nella formazione delle coscienze e nella definizione dei bisogni, vivono il presente spaesati, pervasi da un profondo senso di nostalgia e alla costante ricerca di un nuovo equilibro e di una nuova armonia, elementi persi forse in modo irreversibile.

Annalisa e Carlo sono invece cresciuti nella società dello spettacolo e sentono la necessità di farne parte, di essere per sempre belli e famosi come nelle soap. Annalisa è una giornalista stimata ma non più giovane, non riesce ad accettare l’idea del tempo che passa e che inevitabilmente lascia segni sul suo corpo; Carlo è più giovane ma non ancora affermato e ha la sua ambizione: i due hanno bisogno l’uno dell’altra ma incomprensioni, egoismi e smania di successo creano una miscela esplosiva che trascina la loro storia in una spirale di crescente follia.

Matteo e Sofia stanno crescendo adesso, nell’era di internet, si sentono distanti dai modelli del passato, esprimono le proprie identità con strumenti nuovi, il loro è un futuro tanto pieno di speranze quanto di incertezze,  perché è difficile ordinare i propri sogni senza modelli e punti di riferimento. La loro vicenda resta sospesa in un clima onirico e si conclude in un intervallo spazio-temporale non più lineare, come succede sempre nei sogni, nei miti e negli istanti di felicità pura.

 Il film in machinima.

Il film, che dura 90 minuti, è costato 130.000 euro, budget dunque molto ridotto rispetto a quello destinato alla realizzazione di un film d’animazione tradizionale, che può impegnare fino a molti milioni di euro.
Protagonisti di VolaVola sono degli avatar, ovvero dei personaggi virtuali che esistono solo in Second Life, a eccezione di Ugo, il cui avatar è stato attoreggiato a immagine dell’attore Alessandro Haber .
Tra gli attori virtuali, ci sono anche avatar già noti all’universo sintetico come Aimee Weber, una delle più famose creatrici di contenuti del mondo virtuale di Second Life, che partecipa al film recitando se stessa ed è stata doppiata da Sabrina Impacciatore.

Monday, October 19, 2009

From Russia With Love - Campionati di scacchi a Venezia

From Russia With Love trailer

From Russia With Love - videogame

Saturday, October 17, 2009

recensione de "Il cinema di Terence Young" su Jamboree


Sunday, October 11, 2009

From Costa with Love- Presentazione del libro Il cinema su Terence Young a Venezia

FROM COSTA WITH LOVE. A BORDO DI COSTA SERENA.
_______________________________________________________________

UN EVENTO ORGANIZZATO DAL BOND CLUB LE CERCLE E COSTA CROCIERE.
DOMENICA 8 NOVEMBRE 2009.

ecco il programma della giornata:

ore 10.00: appuntamento per tutti i partecipanti presso la
stazione marittima del porto di Venezia, Terminal passeggeri
molo 107/108.

ore 10.45: check-in per l'accesso a bordo di Costa Serena
(essere in possesso di documento d'identità valido per l'espatrio)

ore 11.30:
Sala Mercurio: presentazione di "From Costa with love", la prima crociera
2010 di Le Cercle a Istanbul, sulle tracce di James Bond.
Presentano : Marco Ramot key account di Costa Crociere e Ilario
Citton Presidente di Le Cercle.

Mario Gerosa presenta : "Il cinema di Terence Young" ed.Il Foglio.
Ospite: Andrea Carlo Cappi, scrittore e saggista.

"Boninsegna Sartoriale" : interviene Maurizio Boninsegna.

ore 12.40 : pranzo presso il Ristorante "Ceres" (servizio al tavolo)

ore 14.00 : Caffè nel Gran Bar e visita della nave
ore 15.00 : sbarco.



Per partecipare, contattate PRIMA il Bond Club Le Cercle:   jbwi.com@gmail.com


Sunday, October 04, 2009

La piccola cineteca degli orrori

La piccola cineteca degli orrori di Manlio Gomarasca e Davide Pulici, Rizzoli, 2009




Più di 1000 film, 122 locandine strabilianti, 40 aneddoti imperdibili, 21 scene di culto introvabili. Tutto il meglio del cinema dalla B alla Z.


Contiene: SuperAndy, il fratello brutto di Superman; Venni, vidi e m’arrapaoh…; Hot dog, un cane chiamato desiderio e molto, molto altro.

Rane strateghe guidano la rivolta dei rettili contro l’umanità, dall’avamposto delle paludi della Louisiana nel gracidante e apocalittico Frogs, remake degli Uccelli di Hitchcock.
Un mostrone-demonio che vive negli spazi siderali si insinua nei sogni erotici di un malcapitato astronauta assumendo le forme di Pamela Prati in Transformation, a metà strada tra Star Wars e L’esorcista.
Uomini-carota, al servizio di aliene discinte nascoste nelle viscere della Terra, preparano una guerra dei mondi in Invasion of the Star Creatures, commedia fantascientifica americana del 1953.
E in Pterodactyl Woman from Beverly Hills, del 1994, una compita casalinga californiana si trasforma di notte in uno pterodattilo.
Non sono che alcuni dei divertenti, orripilanti, eccentrici, geniali, caleidoscopici, psicotronici film inseriti in questa piccola cineteca che non sarebbe piaciuta ai fratelli Lumière ma che farà sicuramente la felicità di quanti vanno cercando le più bizzarre stranezze mai portate sullo schermo. Una collezione imperdibile di film che forse vi siete persi. Per vostra sfortuna.



 

Cochi e Renato e Jannacci

Rolling Stones - Monkey man

Friday, October 02, 2009

Abitare la rete

Abitare la rete

 

Sabato 3 ottobre 2009
Ore 11.00 - Hall 36 - Sala Sinfonia

 CERSAIE, Bologna


Viviamo sempre più in una realtà di confine, tra spazio fisico e digitale. E' il risultato della convergenza dei media, dell'interaction design e delle pratiche partecipative del web 2.0
Come vivere questa mutazione culturale, come antropizzare internet?
Come si rifletterà il mondo digitale sullo stile di vita e dell’abitare?




Tuesday, September 29, 2009

Conto alla rovescia per la presentazione de Il cinema di Terence Young a Milano

                           Si contano le ore!!! 
Presentazione de 
 Il cinema di Terence Young 

 Admiral Hotel

via Domodossola 16

Milano

GIOVEDI' 1° OTTOBRE ORE 18,30




Thursday, September 24, 2009

Il cinema di Terence Young sul Riformista

Oggi sul Riformista è uscita una bella recensione del libro dedicato a Terence Young, firmata da Francesco Longo. 


Monday, September 21, 2009

Bruce Sterling su Volavola

Anche Bruce Sterling, su Wired.com, ha scritto di Volavola, il film girato interamente in Second Life da Berardo Carboni. Come ho già detto, Volavola è stato concepito come un lungometraggio classico, come un film drammatico che non punta sulle bizzarrie e sulle curiosità di SL. E per questo è particolarmente interessante.



Sunday, September 20, 2009

Presentazione de "Il cinema di Terence Young" a Milano



Giovedì 1° ottobre 2009, ore 18,30


Presentazione de Il cinema di Terence Young di Mario Gerosa
 Admiral Hotel

via Domodossola 16
Milano



Il libro Il cinema di Terence Young, appena pubblicato dalle Edizioni Il Foglio, verrà presentato il 1° ottobre all'Admiral Hotel, sede dello 007 Admiral Club, il primo club italiano dedicato a James Bond. Nel prestigioso albergo milanese, che ospita anche un museo dedicato all'agente segreto più famoso del mondo, si parlerà del regista che con Licenza di uccidere, ha lanciato il favoloso James Bond cinematografico.

Presenti con l’autore, Edward Coffrini Dall'Orto, presidente dello 007 Admiral Club e autore di vari saggi sul mondo di James Bond, Dario PM Geraci, saggista, scrittore, regista e sceneggiatore di cortometraggi e Francesco Brunacci, giornalista e autore televisivo.



IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999
Sito internet: www.ilfoglioletterario.it
Myspace:http://www.myspace.com/edizioni_il_foglio



IL CINEMA DI TERENCE YOUNG 

di Mario Gerosa

 Terence Young (1915-1994) è il regista che
nel 1962 ha diretto Agente 007, Licenza di uccidere e che per primo ha definito il canone del favoloso James Bond cinematografico.
Per Young il successo di 007 fu una fortuna e una condanna allo stesso tempo. Il regista, che girò altri due episodi della saga dell’agente segreto più famoso del mondo (Dalla Russia con amore e Thunderball – Operazione Tuono), venne spesso identificato come l’autore dei primi film di Bond (comunemente definiti “i più belli” ), e in tal modo non si rese mai giustizia a un autore che per tutta la vita spaziò tra gli stili e i generi, girando una quarantina di film che vanno dal thriller alla ricostruzione storica al dramma di introspezione psicologica.
Young era un uomo molto colto e raffinato. Nato a Shanghai da genitori inglesi, laureato a Cambridge, esordì a 33 anni con Il mistero degli specchi, la storia di un uomo malato di Rinascimento, che costringe una sconosciuta a seguirlo nella sua folle brama di ricostruire un’epoca. Quella storia di arte e di follia girata in un poetico bianco e nero è il primo indizio per scoprire la versatilità di Terence Young, che nella sua carriera alternò film di genere destinati a diventare cult movies e film di grande impegno sociale che fecero scalpore all’epoca ma che vennero poi dimenticati.
Dotato di una straordinaria cultura cinematografica, raffinato come von Sternberg e innamorato dei film di Feyder, Young si divertì per tutta la vita a giocare con i meccanismi del cinema, passando dal trash mitologico (Le guerriere dal seno nudo, Gli Orazi e i Curiazi)  al cult western con l’improbabile terzetto Bronson-Delon-Mifune (Sole rosso), al camp spy thriller (Triplo gioco). Ma l’uomo che portò al cinema l’epopea saffica delle Amazzoni, che ebbe per primo l’idea di calare un samurai nelle atmosfere del selvaggio West e che raccontò una spy story dal lato umano, raccontando vizi e debolezze degli agenti segreti, fu anche un attento osservatore e cronista del suo tempo. Già negli anni ’50 girò una serie di film di denuncia, criticando aspramente la società contemporanea: in Londra a mezzanotte si parla dello stupro di una ballerina minorenne, Tall Headlines scandaglia il microcosmo delle tragedie covate in famiglia, e Serious Charge è incentrato sulla storia di un prete accusato di molestie da un giovane.
Molto apprezzato come regista di film di guerra, Young fu anche un grande architetto di suspense, ed emozionò mezzo mondo con Audrey Hepburn cieca ne Gli occhi della notte, un film molto amato da Alfred Hitchcock.
Queste sono soltanto alcune delle tante sfaccettature dell’opera e della personalità artistica di Terence Young, che Mario Gerosa, l’autore della monografia, ha analizzato, basandosi anche sulle testimonianze di attori e professionisti che conobbero e lavorarono col regista.
Il volume comprende interviste esclusive a Ken Adam, il leggendario scenografo dei film di 007, Ursula Andress, Alessandra Celi, Ennio Morricone, Luciana Paluzzi, Aldo Zezza.
Prefazione di Edward Coffrini Dell’Orto, presidente dello 007 Admiral Club.
Introduzione di Dario PM Geraci.


Mario Gerosa (1963) si occupa di cinema, culture digitali e new media.  Nel 1987 ha vinto il Premio Pasinetti Cinema Nuovo con un saggio su Luchino Visconti. Ha pubblicato libri sui mondi virtuali e saggi sul machinima e sui trailer nei videogames. Insegna Multimedia al Politecnico di Milano. Da quando aveva 5 anni, non ha mai smesso di amare i film di James Bond.



Mario Gerosa, Il cinema di Terence Young, Edizioni Il foglio letterario, pp. 315, Euro 18.





EDIZIONI IL FOGLIO
UFFICIO STAMPA
0565
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45098
Corrispondenza: CASELLA POSTALE 171
Posta Centrale di via Volta - Piombino
Redazione di Piombino: via Boccioni 28
57025 PIOMBINO (LI)








Saturday, September 12, 2009

Il cinema di Terence Young - Il blog

Da oggi c'è un blog dedicato al mondo di Terence Young. Ecco il link

Monday, September 07, 2009

Il cinema di Terence Young - in libreria da fine settembre







IL CINEMA DI TERENCE YOUNG di Mario Gerosa

Terence Young (1915-1994) è il regista che ha diretto Agente 007, Licenza di uccidere e che per primo ha definito il canone del favoloso James Bond cinematografico.
Per Young il successo di 007 fu una fortuna e una condanna allo stesso tempo. Il regista, che girò altri due episodi della saga dell’agente segreto più famoso del mondo (Dalla Russia con amore e Thunderball – Operazione Tuono), venne spesso identificato come l’autore dei primi film di Bond (comunemente definiti “i più belli” ), e in tal modo non si rese mai giustizia a un autore che per tutta la vita spaziò tra gli stili e i generi, girando una quarantina di film che vanno dal thriller alla ricostruzione storica al dramma di introspezione psicologica.
Young era un uomo molto colto e raffinato. Nato a Shanghai da genitori inglesi, laureato a Cambridge, esordì a 33 anni con Il mistero degli specchi, la storia di un uomo malato di Rinascimento, che costringe una sconosciuta a seguirlo nella sua folle brama di ricostruire un’epoca. Quella storia di arte e di follia girata in un poetico bianco e nero è il primo indizio per scoprire la versatilità di Terence Young, che nella sua carriera alternò film di genere destinati a diventare cult movies e film di grande impegno sociale che fecero scalpore all’epoca ma che vennero poi dimenticati.
Dotato di una straordinaria cultura cinematografica, raffinato come von Sternberg e innamorato dei film di Feyder, Young si divertì per tutta la vita a giocare con i meccanismi del cinema, passando dal trash mitologico (Le guerriere dal seno nudo, Gli Orazi e i Curiazi) al cult western con l’improbabile terzetto Bronson-Delon-Mifune (Sole rosso), al camp spy thriller (Triplo gioco). Ma l’uomo che portò al cinema l’epopea saffica delle Amazzoni, che ebbe per primo l’idea di calare un samurai nelle atmosfere del selvaggio West e che raccontò una spy story dal lato umano, raccontando vizi e debolezze degli agenti segreti, fu anche un attento osservatore e cronista del suo tempo. Già negli anni ’50 girò una serie di film di denuncia, criticando aspramente la società contemporanea: in Londra a mezzanotte si parla dello stupro di una ballerina minorenne, Tall Headlines scandaglia il microcosmo delle tragedie covate in famiglia, e Serious Charge è incentrato sulla storia di un prete accusato di molestie da un giovane.
Molto apprezzato come regista di film di guerra, Young fu anche un grande architetto di suspense, ed emozionò mezzo mondo con Audrey Hepburn cieca ne Gli occhi della notte, un film molto amato da Alfred Hitchcock.
Queste sono soltanto alcune delle tante sfaccettature dell’opera e della personalità artistica di Terence Young, che Mario Gerosa, l’autore della monografia, ha analizzato, basandosi anche sulle testimonianze di attori e professionisti che conobbero e lavorarono col regista.
Il volume comprende interviste esclusive a Ken Adam, il leggendario scenografo dei film di 007, Ursula Andress, Alessandra Celi, Ennio Morricone, Luciana Paluzzi, Aldo Zezza.
Prefazione di Edward Coffrini Dell’Orto, presidente dello 007 Admiral Club.
Introduzione di Dario PM Geraci.


Mario Gerosa (1963) si occupa di cinema, culture digitali e new media. Nel 1987 ha vinto il Premio Pasinetti Cinema Nuovo con un saggio su Luchino Visconti. Ha pubblicato libri sui mondi virtuali e saggi sul machinima e sui trailer nei videogames. Insegna Multimedia al Politecnico di Milano. Da quando aveva 5 anni, non ha mai smesso di amare i film di James Bond.



Mario Gerosa, Il cinema di Terence Young, Edizioni Il foglio letterario, pp. 315, Euro 18.


IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI
Associazione Culturale
Editoria di qualità dal 1999
Sito internet: www.ilfoglioletterario.it
Myspace:http://www.myspace.com/edizioni_il_foglio

Sunday, September 06, 2009

Marco Manray Cadioli - Der neue Wanderer


Marco Manray Cadioli
DER NEUE WANDERER
a cura di Vito Campanelli e Francesco Quarto
in collaborazione con MAO - Media & Arts Office ONLUS

GALLERIA OVERFOTO
vico San Pietro a Majella 6, 80138 Napoli
(piazza Bellini)

11 settembre > 10 ottobre 2009
orari: martedi' > venerdi' 11.00-13.00 e 16.30-19.30, sabato 11.00-14.00

inaugurazione venerdi' 11 settembre 2009
ore 18.00-22.00

l'inaugurazione della mostra avrà inizio con la presentazione (in anteprima assoluta)
del libro Internet Landscapes 2003-2007, curato da Vito Campanelli e illustrato da Francesco Quarto
per Edizioni MAO - Napoli (2009).
Il libro è un viaggio per immagini (preceduto da un breve testo critico) che ripercorre le tappe artistiche
di Marco Cadioli: dalle prime sperimentazioni (2003) sino alle avventure come reporter in Second Life (2007).
Alla presentazione prenderanno parte gli autori e l'artista.


Marco Cadioli racconta il proprio viaggio nel mondo virtuale cinese HIPIHI.
Come un viandante contemporaneo, l'artista attraversa un metaverso nel quale non ha alcun riferimento (l'interfaccia e gli abitanti parlano una lingua a lui sconosciuta), ciò lo spinge ad abbandonarsi ad una deriva nella quale finisce per popolare le lande desolate che incontra, con le proprie visioni private di una Cina senza tempo: quella impressa nel suo immaginario.
Fiori e dragoni, antichi simboli e architettura tradizionale, i tazebao e le icone del maoismo, queste le coordinate di un viaggio che Cadioli racconta attraverso un video e alcune stampe, nelle quali - rispetto alla sua recente produzione artistica - c'è un recupero di gesti e tecniche legati alla manualità. Un continuo dentro e fuori dal digitale attuato attraverso la sovrapposizione di media nuovi e tradizionali.


www.overfoto.it / www.myspace.com/overfoto / Skype ID: Galleria Overfoto
www.mediartsoffice.eu/
www.marcomanray.com/

Thursday, September 03, 2009

Thunderball title song by Tom Jones

Wednesday, September 02, 2009

Una terribile eredità, il nuovo romanzo di Gordiano Lupi


Gordiano Lupi, UNA TERRIBILE EREDITÀ


Collana Walkie Talkie // diretta da Luigi Bernardi //
Perdisa Pop // euro 12,00 // pagine 128 //
Isbn 978 88 8372 376 6 //


Un soldato cubano in Angola vive un incubo di cinque anni che lo porterà a conoscere orrore su orrore, fino all’esperienza indicibile del cannibalismo. Da reduce, quel ricordo diventerà per lui insopportabile, un peso destinato a trasformarsi in brama di carne. Metodico come il più inumano degli assassini, sceglierà allora le strade povere dell’Avana per dare la caccia alle sue vittime innocenti.

Creando un affascinante connubio di horror e reportage, Gordiano Lupi torna a Cuba per raccontare una parabola che afferra allo stomaco, una storia cupa sull’ossessione del male e, insieme, un viaggio impietoso in una terra che resta ancora da scoprire.
L’esplorazione della cultura di un popolo s’intreccia alle trame spietate di una guerra condotta in modo barbaro fino all’inverosimile. Il punto di partenza è infatti l’Angola, dove i soldati cubani sono costretti a vivere un tormento assurdo e privo di logica, nel cuore di un’Africa selvaggia, tra mangiatori di scimmie, ritualità macabre e violenza efferata. A vivere l’incubo è un cittadino comune, con una moglie incinta che lo attende all’Avana e, come sorte, un percorso senza ritorno nella follia.

Asciutto, teso e lucido, il romanzo procede con ritmo inflessibile per concentrarsi sul ritorno a casa del reduce, dove la spersonalizzazione operata dalla guerra e dalle crudeltà di un regime segneranno le ultime tappe del suo destino. Rimasto vedovo, l’uomo si ciberà di innocenza, paradossalmente senza smettere la propria sensibilità, l’amore per il figlio, né il senso di colpa. Così la storia si fa emblematica, disegnando scenari in cui il macabro s’allea con la realtà, la pena con la follia, l’amore con la morte.

Da uno tra maggiori conoscitori italiani della cultura cubana, un romanzo che senza dare un attimo di tregua evoca gli interrogativi più inquietanti sulla natura umana.

A contemporary superhero

Monday, July 20, 2009

Sarka e il tecnoromanticismo di Claudio Forti


Ma per parlare di Second Life e di mondi virtuali bisogna per forza far finta di essere degli uomini ipertecnologizzati, bisogna per forza immergersi nella fantascienza, essere dei duri in stile cyberpunk? O si può essere degli inguaribili romantici anche in un universo sintetico? Mi sono posto questa domanda dopo aver letto Sarka (Di Renzo Editore), il libro di Claudio Forti in parte ambientato in Second Life.
Ho avuto l'onore e il piacere di conoscere Forti su Facebook e così ho potuto leggere il suo romanzo con un contesto più ampio, che comprendeva alcune passioni del suo autore. Per esempio, sapevo che ha una predilezione per la lirica, e che ha scritto dei libretti d'opera. Sulla scorta di quell'elemento in più, mi sono gustato ancor meglio il romanzo, che è molto ben scritto e si legge tutto d'un fiato, come i romanzi ottocenteschi che ti prendevano dall'inizio alla fine.
Sì, perché Sarka è più vicino a Flaubert e a Balzac che a William Gibson o a Bruce Sterling: Forti ha avuto il coraggio di andare controcorrente. Invece di adattarsi a una letteratura di genere che alla fine appare scontata, soprattutto nei casi degli emuli, Forti ha coraggiosamente rovesciato il punto di vista e ha trasferito elementi totalmente futuribili, quali il mondo virtuale di Second Life, in un contesto melodrammatico di matrice pucciniana. E questa è la grande trovata.
Il romanzo di Forti mi fa venire in mente certe regie avanguardistiche di Peter Sellars (quello che ambienta il Così fan tutte di Mozart all'epoca della Seconda guerra mondiale), ma questa volta non si tratta di catapultare il passato nel futuro, ma di mettere in atto l'operazione inversa. Forti prende un mondo e un contesto decisamente futuribile e lo trasferisce in un'atmosfera languida che riecheggia il passato dei grandi romanzi d'amore e di passione. Non è un passato cronologico ma un'idea di passato: la narrazione si svolge ai giorni nostri ma il nostro tempo è popolato da personaggi che paiono usciti da Storia di una capinera o dalla Madama Butterfly. E Second Life incombe sullo sfondo. Second Life è complice, è la molla che provoca tutto.
Senza svelare nulla della trama, e soprattutto del colpo di scena finale, mi limito a sottolineare ancora una volta la grande intuizione di Forti, che ha coniugato romanticismo e tecnologia, un po' come facevano i Futuristi, evitando la facile e collaudata accoppiata mondi virtuali + fantascienza + freddezza totale.
in questo credo che Forti sia molto avanti. In effetti credo che i mondi virtuali come luoghi popolati da duri che solcano impavidi il cyberspazio con la cybersigaretta in bocca e il casco da astroviaggiatore calato sulle ventitrè sia roba da immaginario anni '80. I cowboy della Rete hanno fatto il loro tempo. Forse è ora di avere il coraggio di scoprire i buoni sentimenti e di raccontare delle belle storie come quelle di una volta anche nel web o nei territori di confine tra web e mondo vero. Perché è più dirompente un romanzo come quello di Forti che dieci variazioni sul tema della virtualizzazione sotto vuoto spinto.

Sunday, July 12, 2009

The users as purchasers and influencers

One of the most interesting issues of these years is the concept of “convergence culture” well theorized in the books written by Henry Jenkins.
Related to this concept is the idea of grassroot culture: there are many people creating their own novels, their films, their works of art. And the social networks and the virtual worlds provide them a good visibility: the web becomes a sort of window to display those new forms of expression.
There is a growing legitimization for these works, that belong to the fan fiction, to the art shown in Flickr, to the literature developed inside the web.
That’s one question. But there is another one.
All these people, who got a new cultural power through the web 2.0 are now potential artists. But in a next step, they could become responsible for the choices of the new directions of the class A culture.
I mean that instead of making their own experiments, these people could elaborate some concepts to submit to the professional creatives.
For example, some people think that we could need a new James Bond story with Ernst Stavro Blofeld and they think that this adventure should be shot in Alaska. Well, we could have an agency that gathers all this suggestions and transfers them to the film producers, in order to make the adventure these people would like.
Another example: a big group of fans would like that there were a remake of Gone with the Wind. Well, once again, this agency would make a sort of referendum and would tell the result to the right film company.
In a few words, this way the people of the web would assume the role of influencers and producers, defining the guidelines of what they really want.
I consider this research the natural evolution of the project Lives on Demand, that I launched two months ago. Me and my partners will keep on working on that project and we would be very glad to receive feedbacks and suggestions.

Gli utenti come committenti

In questi anni, come sappiamo, si è parla molto di culture generate dal basso. Si è scritto molto sulle persone che si scoprono un talento per un certo tipo di arte o di forma espressiva e che, grazie ai social network e ai mondi virtuali, riescono a presentare a una platea planetaria gli esiti delle loro ricerche. Questo è parte del web 2.0
Penso che però sarebbe interessante sviluppare queste potenzialità anche in un altro senso, proponendo a questi creativi di agire non da artisti ma da “influencers”.
Intendo dire che queste persone, oltre a creare personalmente delle opere d’arte o dei romanzi potrebbero dare indicazioni utili a chi opera già professionalmente.
Per esempio, oltre a inventarsi una fan fiction che racconta un momento della vita di un personaggio di un romanzo o del protagonista di una serie tv, ci si organizza e si chiede allo scrittore o al regista di turno di creare quel tipo di sviluppo o di spin off.
Finora l’industria della cultura e dello spettacolo hanno cercato di intuire i gusti dei lettori e degli spettatori, aiutandosi con inchieste e sondaggi.
Mi piacerebbe che lo stimolo a creare qualcosa arrivasse dal basso, in modo che gli utenti, dopo essersi cimentati come protagonisti, diventassero committenti.
Le masse di utenti e consumatori, organizzate grazie agli strumenti offerti dal web, diventano propositivi e suggeriscono cosa vorrebbero vedere e leggere, che si tratti di una nuova storia di Tex con Mefisto o di un nuovo film di James Bond con il Numero 1 della Spectre.
Recentemente ho varato il progetto Lives on Demand basato sulla creazione di personaggi immaginari a richiesta. Credo che ora quel progetto potrebbe evolversi e trasformarsi in questo senso, come agenzia che raccoglie le richieste di fan e artisti e le sottopone a case editrici e a case di produzione. E’ una specie di operazione di marketing a rovescio, generata dal basso, dove si toglie un po’ di potere decisionale all’artista demiurgo, avvicinandolo alla dimensione di artigiano, ma dove il pubblico diventa finalmente protagonista e soprattutto committente.

Saturday, June 27, 2009

Nuove narrazioni

Friday, June 26, 2009

Turismo virtuale sull'Espresso

Sull'Espresso in edicola, in un articolo di Alessandra Viola, si parla di parchi polisensoriali e di turismo virtuale. Ancora una volta ritorna il concetto del turismo negli universi sintetici ma soprattutto si sottolinea l'idea della convergenza tra reale e virtuale in ambito geografico e turistico, una questione di grandissima attualità.

Thursday, June 25, 2009

Antologia della webletteratura italiana





La casa editrice Il Foglio Letterario sta preparando un libro dedicato alla “Webletteratura italiana”. Si tratterà di un volume che raccoglierà alcuni degli esempi più originali e interessanti della nuova letteratura nata e sviluppata in internet.
Il libro sarà curato da me. I vari contributi saranno selezionati dai membri del comitato scientifico.
Diviso in varie sezioni, il libro documenterà attraverso numerosi esempi le nuove forme narrative sviluppate nei vari social network.
Ecco qui di seguito le principali:


- Gli “status” di Facebook: gli utenti di Facebook vengono costantemente invitati a raccontare qualcosa di loro o ad esprimere il proprio stato d’animo attraverso una breve frase. Alcune di queste frasi sono particolarmente efficaci.
- Conversazioni tra avatar di Second Life o di altri mondi virtuali: ogni giorno milioni di persone conversano in Second Life o in altri mondi sintetici. E talvolta danno vita, anche inconsapevolmente, a frammenti di letteratura nata in tempo reale.
- Topic di forum: talvolta nelle aree di discussione di determinati siti prendono corpo delle conversazioni particolarmente interessanti, degne di un’antologia.
- Messaggi di Twitter: alcuni messaggi lanciati in Twitter sono veri e propri aforismi, altri sono frammenti di storie, altri ancora sono micro-racconti.
- Raccontare coi blog: da tempo è stata riconosciuta una certa autorevolezza a molti blogger, che declinano questo strumento come una forma letteraria. Basti pensare alla blogger cubana Yoani Sanchez, di cui Rizzoli ha pubblicato recentemente il libro “Cuba libre”.
- Narrativa con Skype: storie scritte al telefono utilizzando Skype.
- Raccontarsi con LinkedIn: certi profili di LinkedIn sono costruiti talmente bene da sembrare profili di personaggi della letteratura.
- Storie scritte da vari utenti online: ci sono racconti scritti da diverse persone che collaborano al medesimo progetto narrativo. Un esempio è “La torre di Asian”, scritto da vari residenti di Second Life. Altri esempi sono realizzati con la piattaforma di Wikipedia.
- Racconti di viaggio: descrizioni di luoghi reali o immaginari, proposte sia nei blog di viaggio sia in conversazioni tra avatar di mondi virtuali.

Chiunque voglia segnalare un esempio significativo di webletteratura può farlo, attenendosi a queste norme:

- Il testo deve essere scritto in italiano.
- Deve essere un testo pubblico (in ogni caso, poi saranno richieste le liberatorie degli autori)
- Non devono esserci contenuti osceni


Si può inviare o un testo proprio oppure un testo trovato nel web. In ogni caso, vanno specificati i riferimenti del sito da cui il testo è stato preso, con il rispettivo link.
Nel caso di conversazioni in Second Life o in altri ambiti, va specificato il nome dell’avatar o il nickname.

Tutti i testi selezionati per la pubblicazione riporteranno anche il nome delle persone che li hanno segnalati. Non è previsto alcun compenso per le segnalazioni.

Le proposte vanno inviate entro e non oltre il 31 ottobre 2009 al seguente indirizzo mail:


webletteratura@gmail.com



Fellini, il maestro


Gordiano Lupi
FEDERICO FELLINI
A cinema greatmaster
MEDIANE – Pag. 300 – Euro 25
Carta fotografica – Selezione di foto originali
http://www.mediane.it/books/fellini.htm#

Federico Fellini è senza dubbio il regista Italiano più conosciuto al mondo, oltre ad essere considerato come una fra le menti più fertili e visionarie del nostro cinema del dopoguerra. Più di ogni altro regista egli è stato in grado di trasformare la realtà della vita nel surrealismo della propria arte. Per quanto proveniente dalla scuola del neorealismo, l’eccentricità delle caratterizzazioni di Fellini e la sua “commedia dell’assurdo”, lo hanno allontanato dai suoi colleghi contemporanei quali : Vittorio de Sica o Roberto Rossellini, identificandolo fino a renderlo unico. Gordiano Lupi ripercorre la vita e la carriera cinematografica del grande regista riminese, integrando gli scritti da numerose citazioni del maestro, oltre ad una approfondita analisi di tutta la sua produzione. Una selezione di rare ed inedite fotografie, ritraggono Fellini in vari momenti: sul set, dietro la macchina da presa ed in numerose istantanee di vita pubblica e mondana.



Per saperne di più, leggete qui

Monday, June 22, 2009

Rivista EC AISS - Computer Games



E' finalmente disponibile il numero speciale della rivista dell'Associazione italiana di studi semiotici dedicato ai computer games. Tra i saggi, ce n'è uno sulla "cronologia nei videogames e nei mondi virtuali", che ho scritto con Jennifer Grace-Dawson.

Saturday, June 20, 2009

Titoli cult #2

Titoli cult #1

iCPR Lite


The importance of cardiopulmonary resuscitation (CPR) for survival of cardiac arrest patients has been demonstrated and the quality of CPR performance has also been demonstrated influences the outcome. A software called "iCPR" has been created for iPod, designed specifically to CPR training.
iCPR lite is a software specifically dedicated to self-directed learning CPR through a tutorial.
Full version will include a simple feedback module dedicated to CPR training for lay persons and healthcare professionals.


More here
And here

Thursday, June 18, 2009

Web Trend Map


La trovate qui

Wednesday, June 17, 2009

Neil Gaiman

Tuesday, June 16, 2009

Ars in Ara, 5 giugno 2007

Ars In Ara , Arte e Comunicazione nell'era di Second Life (07) from 2lifecast on Vimeo.

Thursday, June 11, 2009

Non mi sento così virtuale!

Oggi ho fatto una prova sul campo di Wikipedia, l'enciclopedia online di cui ero e rimango un grande estimatore.
Decido di creare una voce su di me, per vedere cosa succede. Non lo faccio per eccesso di vanità ma perché voglio capire meglio come funziona tutto il meccanismo del sapere condiviso, che, ripeto, ha tutta la mia stima.

In questi anni ho lanciato due o tre progetti considerati piuttosto interessanti.
Parlo di Synthravels, la prima agenzia di viaggi per tour nei mondi virtuali, lanciata nel 2006, che ebbe due pagine su The Observer, la prima pagina di Le Temps, un servizio su Rai3, ecc.
Poi penso alla Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio architettonico virtuale, pubblicata integralmente in un libro di testo canadese.
E infine mi riferisco alla mostra Rinascimento virtuale, interamente dedicata all'arte di Second Life, che nel bene e nel male è una mostra che ha fatto storia.

Creo la voce, la metto online, e dopo pochi minuti vedo la frase "Richiesta di cancellazione immediata", poi mutata in "Questa voce è stata proposta per la cancellazione".
La motivazione: "Giornalista virtuale che sembra (dalla voce) avere anche delle realizzazioni solamente virtuali. IMO non enciclopedico"

A parte che non sono un "giornalista virtuale" (cosa significa?) ma un giornalista professionista che si occupa di mondi virtuali, non credo proprio di aver creato solo "realizzazioni virtuali". Cosa significa? Non capisco.
Però mi pongo delle domande sul sapere condiviso.

Saturday, June 06, 2009

Ars in Ara

Thursday, June 04, 2009

The Sims 3

Torna More Than Zero Crossmedia Festival

More Than Zero Crossmedia Festival

La creatività digitale si incontra alla Triennale di Milano il 18 giugno

Milano, 28.05.09 – Creativi e aziende all’appello per il More Than Zero Crossmedia Festival. Per il secondo anno torna il 18 giugno alla Triennale di Milano l’evento ideato e organizzato da More Than Zero, associazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di sviluppare la creatività digitale in tutte le sue forme che, nel corso dell’anno, opera con il progetto Cantieri Digitali della Nuova Creatività Audiovisiva, laboratorio permanente sostenuto da Fondazione Cariplo e dedicato alle professioni creative generate dalla rivoluzione digitale.

Professionisti della comunicazione, dell’audiovisivo e dell’ICT, studenti, docenti, giornalisti, opinion maker, pubblicitari, broadcaster si confronteranno per dare vita a progetti di comunicazione crossmediali che utilizzano tutti i canali media, dal web al cinema, dai cellulari alla tv, dalla radio ai mezzi alternativi, per cambiare il modo di comunicare un brand, fare politica, giornalismo, cinema, radio.
Incontri, eventi e panel durante i quali aziende e istituzioni lanceranno i loro contest, proposte rivolte ai creativi per la realizzazione di progetti che utilizzino la crossmedialità. Le migliori idee verranno selezionate e gli autori parteciperanno al successivo appuntamento del More Than Zero Crossmedia Festival, previsto il 4 e 5 novembre 2009.
L’obiettivo è creare un network nazionale e internazionale tra chi cerca e chi offre contenuti e creatività nei diversi ambiti progettuali, entertainment, brand e advertising, utilizzando le possibilità partecipative del Web 2.0.

La giornata si apre con il panel sulla Creatività Italiana 2.0, progetto di Cross Creative, società milanese tutta al femminile dedicata ai new media, che lancia una “factory virtuale” per la co-creazione di contenuti al servizio di agenzie di comunicazione, broadcasters, content provider, no profit e professionisti della creatività. Il progetto è sostenuto dal Forum Net Economy, Provincia di Milano e Camera di Commercio e da Telecom Italia, che presenta I think, la nuova piattaforma tecnologica per la collaborazione e la condivisione di idee adottata in anteprima proprio da Cross Creative.
A seguire More Than Politics, laboratorio sulla comunicazione politica innovativa con il Patrocinio e il contributo della Provincia di Milano, che presenta i risultati della ricerca di Connexia su politica e social media in Italia. A parlare di esperienze di e-democracy e del punto di vista dei giovani sulla politica sono chiamati celebri bloggers, come Luca Conti e Antonio Sofi, e Boosta dei Subsonica, insieme a Rolling Stone Magazine e Mtv.
Tra i contest più interessanti quello di Current Tv, che chiederà di produrre servizi di giornalismo investigativo per le sue trasmissioni, e Radio 101, che cercherà di capire come la radio, primo esempio di user generated content con dediche e telefonate in diretta, può integrarsi al Web 2.0.
Chiude la giornata “BALLA. La notte degli afrofuturisti digitali feat Kode9”, in collaborazione con Xsplosiva: djset, clubbing e performing arts con la guest star d’eccezione DJKode9.

More Than Zero Crossmedia Festival (www.morethanzero.it) è un progetto di More Than Zero – Cantieri Digitali, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, sostenuto da Forum Net Economy – Provincia di Milano e Camera di Commercio in collaborazione con Cross Creative Milano– e Telecom Italia.

Per informazioni – PressCom, Ufficio Stampa More Than Zero Crossmedia Festival:
Marco Acher-Marinelli - 347-2780731 - m.acher-marinelli@tvtbpress.it
Francesca Maroni - 0731-200470, 347-9565452 - f.maroni@presscom.it
Press Area: http://www.morethanzero.it/index.php/it/press/press-more-than-zero-festival.html

Wednesday, June 03, 2009

Ars in Ara

Tuesday, June 02, 2009

Project Natal - XBOX 360

Milo -Lionhead Studios

Saturday, May 30, 2009

Preview: il progetto Livesondemand

Il 5 giugno a Roma, ad Ars in Ara, parlerò di un mio nuovo progetto: Livesondemand.


Livesondemand.com, vite immaginarie in abbonamento


Oggi, con la diffusione capillare dei personal computer, la gente ha ridotto drasticamente il tempo che dedica alla lettura di un libro, alla visione di un film o di un varietà in televisione, e tende a frequentare sempre meno cinema e teatri.
Si tende a vivere e a divertirsi attraverso il computer.
Anche la narrazione viene veicolata sempre più dai nuovi media.
A questo proposito nasce Livesondemand.com, che rappresenta un'evoluzione del modello del racconto e del romanzo e per certi versi del film.
Questa idea si lega a questi mesi di web 2.0 (web partecipativo, dove gli utenti creano i contenuti) e addirittura 3.0 (web dove si tende a seguire direttamente la vita delle persone, con forte sovrapposizione tra virtuale e reale).
Il web 2.0 ha puntato sulla creazione di contenuti da parte degli utenti, invitati a raccontarsi, a creare storie, a diffondere esperienze vere o fittizie attravero i vari canali della Rete. Ma non tutti hanno seguito questo invito, semplicemente perché diventa un lavoro.
Essere utenti attivi del web è faticoso e non sempre si ha voglia e tempo di inventarsi delle storie. A questo proposito, Second Life docet.
E' bello essere partecipi delle vite altrui, soprattutto quando queste vite sono ricche di spunti interessanti. Però, perché ciò avvenga, ovviamente deve esserci un serbatoio di esperienze esistenziali continuamente alimentato e rinnovato.
La gente si racconta sempre di più, su Facebook, Twitter, Myspace (e ora anche con la tv lifecasting (tipo canale Justin). La gente racconta ad altri quello che fa quotidianamente: cose che interessano gli altri ma non troppo. Insomma, non sono le cose che gli altri vorrebbero sentire e vedere.
E allora nasce "Livesondemand.com", un progetto dove ci si abbona a una o più vite fittizie, raccontate attraverso i canali del web. Per esempio, ti abboni alla vita di un supereroe, o alla vita di uno scienziato, o di un outsider, e lo segui su Facebook, Myspace, Twitter, ecc. Le vite fittizie sono gestite da un pool di scrittori e creativi.
A questo punto viene spontaneo pensare a una serie di vite fittizie da inserire nei circuiti del web, vite da romanzo raccontate via Twitter, via Facebook e via Myspace in tempo reale.
Nascono così delle "real time novels", dei romanzi scritti e letti in tempo reale.
Questo progetto consiste nell'abbonarsi a una o più vite di personaggi fittizi, che esistono soltanto virtualmente nel web. Sono personaggi che si possono seguire con diverse frequenze, scegliendo tra varie opzioni. Esistono varie tipologie di personaggi, che a seconda dell'abbonamento possono essere più o meno rispondenti alle proprie esigenze.
Ci si abbona alla vita di un personaggio che, a seconda della formula di abbonamento scelta, può essere un personaggio standard prestabilito o un personaggio creato ex novo.
L'utente che sceglie l'abbonamento più costoso non solo ha diritto a ricevere molti più aggiornamenti, ma può definire in modo più specifico il proprio personaggio, con molteplici dati.

Wednesday, May 27, 2009

Smartarea- Art happens now!




Si è inaugurata l'8 maggio 2009 “Art Happens Now. La giovane arte italiana al tempo del web 2.0”, la prima mostra in assoluto della galleria d’arte contemporanea Smartarea. La mostra sarà visibile online, ma soprattutto si potrà visitare fino al 21 di giugno in un allestimento speciale nella nuova sede della società GoClick Limited di Bussolengo, nei pressi di Verona.

Per questa sua collettiva d’esordio Smartarea ha riunito intorno a un tema appassionante una selezione di nomi già trattati dalla galleria, affiancando loro alcuni giovani artisti o professionisti del web che in questi mesi hanno colpito la nostra attenzione. La lista dei partecipanti comprende Stefano Abbiati, Andy, Silvia Argiolas, Antonio Bardino, Stefano Bolcato, Andrea Chiesi, Roberto Coda Zabetta, Paolo Consorti, Andrea Contin, Vanni Cuoghi, Emanuele Dottori, Daniele Giunta, Eloisa Gobbo, Massimo Gurnari, Koes, Pierluigi Lanzillotta, Luca Lisci, Agostino Rocco, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Mr. Wany.

Tuesday, May 26, 2009

Asolo Libri


Venerdì 29 maggio, ore 20,45, Sala Consiliare del Municipio, Asolo (TV): Incontro con Mario Gerosa che parlerà dei suoi libri: "Mondi virtuali", "Second Life" e l'ultimo, "Rinascimento virtuale". Gli studenti dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore "Primo Levi" di Montebelluna (TV), coordinati dai professori Antonella Bellero e Alfredo Sabato, lo intervisteranno, insieme al pubblico presente in sala.

Friday, May 22, 2009

Press Release (Italian) - Frontiers of Interaction V

Check out this SlideShare Presentation:

Tuesday, May 19, 2009

Guida turistica dell'Italia pop


Da oggi c'è un nuovo blog: Guida turistica dell'Italia pop.

Questo blog è dedicato a tutti quelli che vogliono programmare dei weekend insoliti e non hanno la guida adatta per farlo. Dopo anni di gite alla volta di castelli e di ristoranti di charme, ecco l'occasione per fare qualcosa di diverso.
Per esempio, una passeggiata alla scoperta della mitica casa di via Gluck della canzone di Celentano o al Giambellino della Ballata del Cerutti di Gaber, oppure una gita a Napoli nella via Toledo di Modugno, o ancora, a Firenze per ripercorrere i brani della canzone di Ivan Graziani.
Ma le occasioni sono tante, e portano nel posto dove si trova il Mulino bianco della pubblicità, oppure nei luoghi dove sono stati girati certi western all'Italiana.
Quindi qui troverete location da film, luoghi di canzoni, citazioni geografiche da letteratura cult, e tutto quanto può rientrare in una guida dell'Italia pop.



Sunday, May 17, 2009

Mambo n.5

Saturday, May 16, 2009

FUORI TUTTO! IL LIBRO DEI CORSI IMMAGINARI

Con questo post do l'avvio alla pubblicazione di alcuni inediti che rischiano di rimanere tali per sempre. Comincio con un capitolo di un libro di Corsi immaginari, una pessima imitazione di un testo alla Borges o alla Calvino.


1)
UN BAUHAUS DI SABBIA

Voglia di mare tutto l’anno? Desiderio di tornare all’infanzia? Gusto per il collezionismo? Quello che fa per voi sono i fascicoli della serie “Castelli di sabbia” delle Edizioni Battigia. Ci sono ben due serie: la prima, “Storia e progettazione del Castello di sabbia” è un corso a fascicoli bisettimanali in 72 fascicoli che permette, nel giro di meno di 3 anni di imparare a costruire qualsiasi cosa, a qualsiasi scala, con la sabbia. Il programma, monitorato a distanza dai docenti del Politecnico di Dakar, comprende lezioni di granulometria, composizione architettonica, scienza delle costruzioni. Le dispense si acquistano in edicola, dove, a cadenza mensile, è possibile prenotare i kit con gli strumenti (secchielli, palette, scanner, sacchi di sabbie speciali, bindelle, ecc.). Periodicamente sono previsti esami in sede, a Dakar (il viaggio si paga con comodi bollettini postali) e visite in vari luoghi del mondo (da Riccione ai villaggi Masai), per scoprire i castelli di sabbia più belli. Alla fine del corso potrete scegliere: o coltivare questa scienza come semplice hobby, realizzando una splendida collezione sdi castelli di sabbia oppure fare una professione di questa passione. A questo proposito, si ricorda che chi ha sostenuto tutti gli esami, acquisisce un diploma di dottore in architettura granulometrica e, a richiesta, viene inserito nel programma di job opportunities sposnsorizzato dalla casa editrice: molti diplomati lavorano in Africa del Nord e i più validi stanno costruendo una metropoli nel Sahara.
Infine, se siete pigri, ci sono i fascicoli “Storia del castello di sabbia”, 96 uscite bisettimanali che raccontano l’evoluzione di queste straordinarie architetture, da Babilonia a Bilbao, e offrono, in ogni numero un modellino in sabbia di celebri monumenti, dal Colosseo alla Tour Eiffel, fino alle architetture di Gehry.
P.S. E’ in preparazione la serie “castelli di carte”.

Wednesday, May 13, 2009

Totò e la fontana di Trevi

Saturday, May 09, 2009

Pac-Mondrian


Pac-Mondrian

James Bond 007 Action Pen- Cult gadget anni '60


Wednesday, May 06, 2009

Le action figures di James Bond della Gilbert

Modellini Dr Who dell'Airfix

Tetris

Monday, May 04, 2009

Incontro a Genova

La biografia di "Q"

Thursday, April 30, 2009

Postinterface


Postinterface - L’evoluzione connettiva e la diffusione del pensiero plurale
Un libro di Mario Savini - prefazione di Franco Speroni

EDIZIONI PLUS - Pisa University Press
www.edizioniplus.it

Il libro

Può l’infosnacking essere un metodo per ragionare sulle trasformazioni paradigmatiche che stiamo vivendo? Questo libro, dedicato al superamento delle interfacce che finora abbiamo conosciuto, è una proposta in tale direzione, attraverso una tag cloud che funziona come un’esperienza cognitiva nata dall’interno della Rete.
Si parte dalla copertina dove un codice interattivo consente tramite un telefono cellulare l’accesso al sito Internet di Postinterface (www.postinterface.com), per proseguire con la descrizione di azioni Critical mass, E-learning, creatività Hacking e arte relazionale. Attraverso questo nomadismo mediatico, il libro configura un habitat comunicativo mobile, caratterizzato da un sistema mediale aperto dove soggetti sociali dalle appartenenze fluide riutilizzano in maniera performativa i media, riproponendo comportamenti estetici che richiamano l’artista bricoleur delle avanguardie. Come spilli segnaletici, gli argomenti che si susseguono e che strutturano il libro, coprono alcune delle principali superfici della nuova morfologia sociale, luogo simbolico del movimento dove la partecipazione diventa attivismo concreto.

Nel testo, interviste a: Luigi Bianchi, Luca Chittaro, Derrick de Kerckhove e Mario Gerosa.


La casa editrice

La casa editrice PLUS della prestigiosa Università di Pisa, nata per valorizzare e diffondere opportunamente i migliori risultati delle numerose attività di ricerca, rivolge una particolare attenzione al settore multimediale. Dal 2005 le edizioni PLUS sono entrate a far parte, in qualità di membro internazionale, nella AAUP (Association of American University Press), l’importante rete culturale che riunisce le più autorevoli University Presses del mondo, come Cambridge, Oxford, Yale, Harvard e il MIT di Boston. Grazie all’elevato valore scientifico dei titoli in catalogo e dei progetti editoriali sostenuti nei sei anni di attività, la PLUS è stata la prima University Press italiana a raggiungere questo ambizioso traguardo.

L’autore

Mario Savini insegna “Net Art” e “Cultura digitale” all’Accademia di Belle Arti di Macerata e “Applicazioni digitali per l’arte” all’Accademia di Belle Arti di Catania. I suoi interessi riguardano gli aspetti sociali legati ai New Media e le relazioni tra cultura visiva contemporanea e nuove tecnologie. Collabora a Il Sole 24 Ore – CentroNord. È direttore responsabile della rivista d’arte contemporanea Extrart.

Franco Speroni insegna Storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze e Sociologia delle arti e della moda presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma. Si occupa di cultura visiva e in particolare delle relazioni tra arte e industria culturale nelle varie forme che questo rapporto è andato acquisendo nel passaggio dalla società dello spettacolo a quella dell'informazione. Il suo metodo d'indagine focalizza il senso proprio degli artefatti nella loro fruizione e nel loro consumo. Tra le sue pubblicazioni: La Rovina in scena. Per un'estetica della comunicazione (Meltemi, 2002); Sotto il nostro sguardo. Per una lettura mediale dell'opera d'arte (costa & nolan 2005). Ultimamente si sta occupando delle componenti estetiche dei Social Network, seguendo in particolare lo sviluppo della piattaforma Solstizio.


Blofeld

Friday, April 24, 2009

Doctor Who Action Figures

Thunderbirds

Flash Gordon

Monday, April 20, 2009

The Avengers

Sul Corriere della Sera si parla di SL

Nell'inserto Economia del Corriere della Sera di oggi c'è un articolo di Carlo Formenti in cui si delineano le prospettive future di Second Life. Si nota come SL non sia da considerare un fenomeno mainstream, ma piuttosto come un importante laboratorio di sperimentazione per creatori di nuove culture, oltre ad essere un valido strumento professionale.

Friday, April 17, 2009

Umanità accresciuta?


Ho appena letto Umanità accresciuta. Come la tecnologia ci sta cambiando (Laterza), il nuovo libro di Giuseppe Granieri, che aspettavo come una volta aspettavo il nuovo disco dei Ramones o dei Pink Floyd.
E' un libro interessante, di quelli che fanno il punto sulla situazione e ti aiutano a riflettere, a porti delle domande su quello che sta succedendo.
La cosa che più mi ha colpito è la ricorrenza di parole che suggeriscono, se ho ben capito, un'idea di positività, se non di fiducia. Le parole chiave che mi sono rimaste più impresse sono "accelerazione" (proposta proprio come elemento cardine in quarta di copertina), "velocità", e, ovviamente, l'idea di "accrescimento". In due casi su tre ricorre il suffisso "ad", che riporta a un'idea di percorso preciso, unidirezionale, sicuro, verso una meta certa.
E qui non mi ritrovo più. Credo che nel dibattito odierno sui mondi virtuali (o metaforici che dir si voglia) e sulle culture dei social network, sia difficile parlare di direzioni univoche o definite e di accrescimenti di vario genere. Più che accrescersi o accelerare, mi pare che nella doppia vita vissuta tra la rete e il mondo "vero" si stia fermi, non si vada da nessuna parte, soprattutto ai tempi di Facebook. Intendo dire che non si aggiunge ma si cambia, si trasforma. Più che di accrescimento, credo si debba parlare di scomposizione e di ricombinazione: nella Golden Age di Second Life, nel glorioso 2007, ci si sdoppiava o al massimo ci si triplicava; adesso siamo tutti diventati come delle incarnazioni del "gioco del 15" o come dei cubi di Rubik in carne, ossa ed emozioni, dove cambiamo continuamente, come la donna di Total Recall col volto scomponibile.
Nei giorni dei social network, giorni di parodie, ancor più che di metafore, alla spinta verso un obiettivo, al viaggio unidirezionale, si preferisce la ricomposizione di vari elementi, che danno vita a innumeri variazioni sul tema della collezione, la vera star del 2009.
in SL collezionavano noi stessi, in FB collezioniamo noi stessi, collezioniamo gli amici-figurine e siamo collezionati dagli altri, sperando magari di essere lo scudetto di qualcuno. E' un gioco reciproco di collezioni di identità, che aumenta i rapporti e le combinazioni possibili, senza necessariamente accrescerle.
Nel suo libro Granieri parla anche di culture locali, facendo riferimento perlopiù a quelle sviluppate in Second Life. E' un discorso interessante. Però anche qui prediligo un approccio che tenga conto delle contaminazioni, delle ibridazioni, delle ricombinazioni, considerando sempre i viaggi nella rete come viaggi di andata e ritorno. La cultura neko o cyber prese per loro stesse non sono più interessanti della cultura dei figuranti del Carnevale di Venezia, lo diventano nel gioco infinito di contaminazioni fortemente emozionali tra mondo "vero" e "virtuale", tra dentro e fuori, tra cultura alta e bassa. La forza c'è proprio nel momento dell'impatto tra le culture consolidate e quelle di serie B o Z (come è successo con la mostra Rinascimento virtuale - scusate l'autocitazione). Quindi, il lifestyle interno a SL mi interessa se sul tavolo ho anche Vogue e i libri di Valerie Steele. Le culture autoctone della rete viste da sole non decollano, a mio modesto avviso. Se confrontate con le culture alte, diventano dirompenti.
Ultima osservazione, sulla velocità. Senza tirare in ballo il digital divide, noto quotidianamente che c'è una distonia tra la velocità innescata in rete e quella che segue nel mondo vero. Esempio banale: ordino un libro su Amazon in 3 minuti, e poi per averlo devo aspettare un mese (se non uso il corriere a ogni pie' sospinto). E questa doppia velocità non riguarda solo i pacchi, concerne anche le emozioni, fatte esplodere rapidamente in chat e poi trattenute una volta passati dall'altra parte del mondo.
Ma qui rischiamo veramente di allontanarci dal seminato. Meglio stare bene aggrappati a una sola direzione, a quell' "ad" semi-invisibile che aleggia in tutto il libro e dà una sensazione di moderata fiducia in un'umanità in tono maggiore che, tuttavia, spesso vive in un mondo in sl minore.


Thursday, April 16, 2009

Hub creativo al Creaticity Gate


Giovedì 16 aprile dalle 18,30 alle 22,30 nel nuovo laboratorio della sperimentazione culturale e industriale CreativiCityGate in via Pasubio 14 a Milano si svolgerà il duplice evento della consegna da parte del Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati del premio "Imprese Creative e Innovative 2008" alle aziende che si sono distinte per l'innovazione dei loro prodotti o servizi e la presentazione delle realizzazioni dei tre staff dell' Hub Creativo, che hanno creato tre interpretazioni originali degli spazi dell'Hub Crerativo di via Soderini, all'interno dei Cantieri del Nuovo ( http://www.cantieredelnuovo.it ).

Nella sera si alterneranno i gruppi di Mila Tatham e Rodroguez Imako (staff 1), di Paolino Szczepanski, Geordie Robbiani, Magen1 Oh, Fiona Saiman e Lisa Tebaldi (staff 2), di Giovanna Delphin, Dixit Writer e Merlino Mayo (staff 3).

Ogni staff ha realizzato installazioni e architetture originali di grande interesse, che verranno visitate nel corso della serata.

2lifecast curerà la diretta dell'evento al Creaticity Gate, che si potrà seguire sul blog del progetto, Hub Creativo Builder Diary, e proietterà live le iniziative degli staff sul grande schermo.

Il programma sarà disponibile da giovedì sera sul blog, che seguirà tutta la serata.
Ma il progetto non si conclude qui. Builder Diary proseguirà la sua attività di promoter della creatività di architetti e builder e di "Stargate" fra ambienti immersivi e mondo reale.

Come è stata definita una prima roadmap in Second Life per la promozione del progetto, così ora si stanno organizzando in diversi Public Place cittadini incontri periodici con i builder e i creativi di Builder Diary, con un programma di incontro-confronto fra designer, architetti e creativi al di la e al di qua dello schermo.

Per ogni notizia e informazione: www.crosscreative.org/builderdiary

Hub Creativo:
Creativicity Gate
Via Pasubio 14 Milano
ore 18,30


Adpocalypse, 2lifecast:
http://slurl.com/secondlife/Adpocalypse/107/141/34

Saturday, April 11, 2009

Un libro su Robert Rodriguez




Nel 1992 la Columbia Pictures presentava al mondo un giovane regista di ventitré anni che aveva realizzato, da solo e con appena 7000 dollari, uno dei film indipendenti di maggior successo di sempre: El Mariachi. Da quel momento Robert Rodriguez ha saputo crearsi con originalità ed energia un posto nel cinema contemporaneo e intere schiere di appassionati dei suoi film. A torto considerato solo uno dei tanti epigoni del suo amico fraterno Quentin Tarantino, Rodriguez è un filmaker completo, capace di farsi carico di tutte le fasi di realizzazione dei suoi film. Pioniere nell'uso del digitale e dell'alta definizione, il regista texano ha realizzato finora dodici film, da Desperado a Dal Tramonto all'Alba, dalla serie degli Spy Kids fino a Sin City e Planet Terror. Questa monografia, la prima in assoluto a lui dedicata, vuole essere uno sguardo più approfondito all'opera di un regista che, all'interno del cinema di genere, sa essere ad ottimi livelli sia autore che artigiano, sempre pronto a spingere i propri limiti più in là, verso nuove sfide, tematiche e tecniche, che gli permettano di rivisitare i classici con furore postmoderno, regalando al pubblico esperienze sempre degne e diverse.

Il cinema di Robert Rodriguez di Fabio Migneco
Edizioni Il Foglio- Pag. 220 - Euro 18

Wednesday, March 25, 2009

Moondus e l'Italia dei mondi virtuali

"Viva l'Italia...L'Italia sulla Luna", cantava Francesco De Gregori. Oggi l'Italia primeggia anche nei mondi virtuali: Moondus, un mondo virtuale tutto italiano, è stato selezionato come esempio di eccellenza per il premio Red Herring 100 Europe.



Berlin, March 23, 2009 – Red Herring today announced that Virtual Italian Parks, creator of the Moondus® reality platform (www.moondus.com), was named as finalist for Red Herring 100 Europe, an award given to the top 100 private technological companies based in the EMEA (Europe, Middle East and Africa) region each year.

“This year’s impressive list of submissions from companies demonstrates Europe’s growing role as a major center of innovation in the global technology sector,” said Red Herring Publisher, Alex Vieux. “The exceptional accomplishments of European technology startups and entrepreneurs are a testament to the rapid advancements being made in building the European innovation ecosystem.”

Red Herring’s lists of top private companies are an important part of the publication’s tradition of identifying new and innovative technology companies and entrepreneurs. Companies like Google, eBay, and Skype were spotted in their early days by Red Herring editors, and touted as leaders that would change the way we live and work.

Red Herring’s editorial staff rigorously evaluated several hundred private companies through a careful analysis of financial data and subjective criteria, including quality of management, execution of strategy, and dedication to research and development.

"We are honored to be selected as a finalist for the Red Herring 100 Europe 2009 Award. This is a great reward for our team's effort and a true recognition that the Moondus® virtual reality platform is a powerful tool for satisfying customer needs." said Bruno Cerboni, founder and CEO of Virtual Italian Parks Srl. "Our goal is to release innovative solutions that surpass expectations, from solidifying security to making collaboration simple".

Red Herring will honor the Red Herring 100 Europe Finalist companies at its Red Herring Europe 2009 Conference. Scheduled for March 31- April 2, at the Berlin Radisson Hotel. This intimate, 2 1/2 day event will explore how European firms are leading the charge in many technology sectors, gaining a competitive advantage, and driving entrepreneurial success in ways that create business opportunities for challengers and incumbents alike.



About Virtual Italian Parks
Virtual Italian Parks is focused on developing solutions for the business sector, based on Web 3D, Immersive Internet and Virtual Reality. All services use our flagship product, the Moondus® Virtual Reality Platform by Virtual Italian Parks. Moondus® is an open, high quality, 3D platform with all of the standard functionality of established virtual worlds – reproduction of real environments, simulations, textual and vocal chat – integrating them with the web and existing media, with the addition of collaborative sharing of documents.
We are targeting companies, corporations and government to provide powerful solutions for a variety of application fields: e-learning, serious games, e-government, virtual reality, corporate, simulations, military applications and e-health. We have developed and packaged two modular and powerful products: Moondus TLC (Training, Learning & Collaboration) and Moondus Security.
Information about Virtual Italian Parks and Moondus® is available at www.moondus.com



About Red Herring
Red Herring is a global media company which unites the world’s best high technology innovators, venture investors and business decision makers in a variety of forums: a leading innovation magazine, an online daily technology news service, technology newsletters and major events for technology leaders around the globe. Red Herring provides an insider’s access to the global innovation economy, featuring unparalleled insights on the emerging technologies driving the economy.
More information about Red Herring is available on the Internet at www.redherring.com.

Tuesday, March 03, 2009

Ken Adam

Sunday, February 01, 2009

Terence Young, regista di culto






Nell'olimpo dei registi di culto c'è un posto che aspettava ancora di essere occupato. E' quello di Terence Young, autore di tre dei più bei film di James Bond (Licenza di uccidere, Dalla Russia con amore, Operazione Tuono), di Gli occhi della notte, Sole rosso e altri piccoli capolavori. 
Per l'occasione, sto scrivendo un libro su di lui, per le Edizioni Il Foglio. 
Poi c'è il gruppo "Terence Young, film director" su Facebook. E per i bondiani doc, su AD di questo mese c'è una mia intervista a Ken Adam, il leggendario scenografo di molti film di 007 e del Dr Stranamore. 


Friday, January 23, 2009

Education Support Faire in Second life

Evento: Education Support Faire in Second life
"Second life education showcase & conference, for tools, classes scheduling and teaching, meet up university & institutions"
Cosa: Workshop
Organizzatore: Biancaluce Robbiani
Inizio: domenica 25 gennaio alle ore 16.00
Data fine: venerdì 30 gennaio alle ore 23.00
An international education support faire & conference will be held in SL, hosted and sponsored by Linden Labs at this slurl:

http://slurl.com/secondlife/Faire/20/222/38

Tools and techniques will be showed together with builders scripters meeting the education presences and universities in SL.

Sunday, January 11, 2009

NoTube Contest

Parlando di communities, mondi virtuali e social network, viviamo in un'era ciclica, che vede spostarsi l'attenzione ora su uno ora sull'altro, in attesa che si giunga a una stabilizzazione. Nell'era di Facebook, seguita alla maturità di Second Life, si registra anche una notevole attenzione per YouTube e per le sue potenzialità. In questa prospettiva si colloca un'operazione molto interessante dal punto di vista concettuale, il "NoTube Contest". Come si legge nel sito:

Il NoTube Contest è una competizione che premia il video di minore valore segnalato sul sito YouTube.com tra quelli pervenuti alla giuria nei tempi e nei modi previsti dal regolamento.

Un video di YouTube, in quanto produzione destinata alla circolazione, tende alla rapida comunicabilità, alla facile categorizzazione e all'immediata riconoscibilità in schemi narrativi affermati.

Il video ideale per il NoTube Contest è piuttosto un prodotto che fallisce in ogni promessa, riesce a contraddire e disattendere inesorabilmente le aspettative dell'utente. Lo spettatore si trova di fronte all'incapacità di distinguere, nell'opera, un progetto comunicativo, un obiettivo o un'intenzionalità. Il video che cerchiamo non è solo anti-narrativo, piuttosto si tira fuori da qualsivoglia possibilità di farsi descrivere, raccontare. Le difficoltà che pone coinvolgono sia le motivazioni che spingono alla produzione (per quale motivo questo video è stato realizzato?) sia quelle che portano alla pubblicazione (per quale motivo questo video è stato diffuso?). Si colloca presumibilmente nei meandri di YouTube, non offre chiavi di ricerca e non è segnalato da altri utenti della Rete, e se così non fosse allora godrebbe già di una vita nel tessuto sociale che ne inficerebbe l'indicibilità.

Nell'era dell'ossessione per la conservazione digitale, delle enciclopedie che lavorano per accumulo piuttosto che per sottrazione e dei database che inseguono l'infinita espansione, il NoTube Contest vuole indagare nel lato oscuro della produzione di senso. Affidato al pubblico di massa il messaggio si può sfaldare del tutto, o è destinato ad essere pur sempre pertinente per qualcuno? Quanto ci si può avvicinare alla totale vacuità? Quando la Rete sarà una mappa uno a uno del reale, al punto da preservare anche quei mondi possibili che nascono a ritmo vorticoso e immediatamente muoiono, per il loro appartenere a logiche fuori tempo e fuori luogo?

Modalità di partecipazione

Per partecipare inviare una mail a notubecontest@gmail.com con il link al video selezionato.

Indicare come oggetto della mail "APPLICATION". Fornire inoltre nome, cognome e un recapito (email, posta tradizionale, telefono).

La giuria si impegna in tempi rapidi a fornire una valutazione di massima al video. Considerata la complessità della competizione la giuria si offre di aiutare i partecipanti offrendo un rapido riscontro sulle possibilità di vittoria. In particolare la giuria segnalerà i difetti che ne ostacolano il raggiungimento della perfezione.

L'indirizzo email fornito è valido anche per richieste di informazioni.

Non ci sono limiti alla quantità di mail inviate, ma un abuso potrebbe ritardare la risposta della giuria. Saranno ignorati i video che mancano totalmente l'obiettivo della competizione (se non ricevete risposta entro dieci giorni, preoccupatevi).

Il concorrente non deve coincidere con il produttore del video (non vale promuovere i propri video, o farne ad hoc per il concorso).

Tempistica

Inizio valutazione video: 15 Gennaio 2009

Termine accettazione messaggi: 22 Marzo 2009

Nomina vincitore: 1 Aprile 2009

Premio

Il video vincitore subirà un processo di diffusione mediatica (realizzazione di remake, diffusione virale, ecc.) tale da demolirne la purezza. L'operazione avverrà entro la fine del 2009. Il concorrente che avrà segnalato il video sarà coinvolto nell'operazione di "elevazione a potenza" del video prescelto, possibilmente con la complicità del realizzatore (laddove sia possibile contattarlo). Il vincitore riceverà inoltre gloria e onori.

Giuria

Paolo Ruffino è dottore magistrale in Discipline Semiotiche. Ha vissuto a Bologna, Copenaghen e Roma, dove è nato e risiede tutt'ora. Si occupa di semiotica e culture del digitale: videogiochi, media hacking, attivismo, net art . È un libero studente.

Filippo Cuttica è designer, artista e musicista. È nato e cresciuto a Roma dove tuttora risiede. È alla continua ricerca della forma espressiva adatta all'indagine dei suoi molteplici interessi: dai supereroi al culture jamming, dalla semiotica al ghostbusting. Ama rilassarsi.

Volavola - Film di Berardo Carboni girato in Second Life

Saturday, January 10, 2009

Avatar autoportrait series - Mangatar

Avatar autoportrait series - Avatar South Park style

James Cameron's Avatar - Summer 2009

Thursday, January 01, 2009

Human Tetris

Doppiatori italiani di videogames

Wednesday, December 31, 2008

Batman napoletano